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LE NEUROIMMAGINI: UN VIAGGIO TRA SCIENZA E SALUTE

La neuroradiologia è la branca specialistica della medicina che si occupa dello studio diagnostico e terapeutico (neuroradiologia interventistica) delle patologie del sistema nervoso centrale, della colonna vertebrale, della testa, del collo e degli organi di senso, attraverso metodiche di imaging biomedico. Le metodiche radiologiche che utilizzano campi magnetici e radiazioni ionizzanti, in particolare la Risonanza Magnetica, la Tomografia computerizzata, e l’Angiografia, permettono di ottenere informazioni di tipo anatomico e funzionale delle strutture nervose encefaliche e del midollo spinale, nonché dei loro contenenti (cranio e colonna vertebrale) per diagnosticare gran parte delle patologie malformative, infiammatorie/infettive, degenerative, traumatiche, e vascolari. Mediante le medesime metodiche di imaging, il neuroradiologo può effettuare procedure percutanee, endovascolari ed extravascolari, per trattare alcune patologie non aggredibili chirurgicamente o in maniera minimamente invasiva rispetto alla chirurgia convenzionale e alla radioterapia. Alcuni esempi sono rappresentati dal trattamento delle ischemie e delle emorragie cerebrali, l’ablazione percutanea di tumori ossei spinali, il trattamento mininvasivo delle ernie discali, e la talamotomia mediante ultrasuoni focalizzati per il trattamento del tremore. In ambito di ricerca il neuroradiologo, insieme ad un team multidisciplinare di neuroscienze (neurochirurgo, neurologo, psicologo, psichiatra) utilizza tecniche avanzate di Risonanza Magnetica (come la RM funzionale, la trattografia, la spettroscopia) per ricercare le modificazioni anatomiche e metaboliche delle strutture nervose a livello ultrastrutturale e funzionale, e studiare i meccanismi patogenetici delle alterazioni degenerative o tumorali, nonchè gli effetti delle terapie mediche e chirurgiche. Negli ultimi anni, l’implementazione degli algoritmi di intelligenza artificiale offre la possibilità di utilizzare elaborazioni avanzate delle bioimmagini neuroradiologiche tramite software, nonché di estrarre dati di tipo quantitativo non rilevabili tramite la semplice osservazione visiva (radiomica) e di integrarli con dati clinici, laboratoristici, e persino genomici, per creare modelli predittivi diagnostici e terapeutici, personalizzati per ogni paziente e le differenti patologie.

REFERENTI: Alessandra Splendiani, Federico Bruno – Dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche (DISCAB)

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No, non è necessaria alcuna prenotazione per visitare i Popup della Ricerca.

I Popup della Ricerca sono posizionati all'ingresso del Parco del Castello, sul lato verso la Fontana Luminosa

I Popup della Ricerca sono postazioni in cui l’Università degli Studi dell’Aquila, insieme a partner e collaboratori, espone in modo chiaro e semplice da comprendere, attraverso strumenti, immagini e dimostrazioni, anche interattive, i prodotti e le attività di diversi gruppi di ricerca, spaziando in ambiti scientifico-culturali molto diversificati e rivolgendosi a tutte le fasce di pubblico: cultori della materia, adulti e bambini. .

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